06/02/2012
LESSO CITY (4 CAPITOLO)
CAPITOLO 4
(PROPOSITI DI GOLPE)
E così fu!
La comitiva decise di fondare la città di Lesso. Intanto passarono gli anni: inverni freddi, estati calde e tutte le varie mezze stagioni. Ci furono litigi, ci furono incomprensioni ma, soprattutto, tanto lavoro da fare e tante cose da costruire.
E presero forma le prime rurali abitazioni, e poi i negozi, il comune, la casa del popolo…..e dulcis in fundo, fu creata anche la squadra di calcio del Lesso Futbolle Cleb! Ovviamente, unico proprietario e unico presidente…..Babbo Dito…..the king!!
Arrivarono persone da tutto il mondo: bianchi, neri, gialli…peruviani con la brace per i pic nic….insomma, in poco tempo la città di Lesso, da piccola comunità rurale, diventò presto una cittadina con strade e infrastrutture degne di una metropoli! Vabbè, si fa per dire.
Ma i fondatori? Che fine hanno fatto?
Inutile dire che sono attivissimi nella gestione della città. Babbo Dito, nel frattempo, si è proclamato Fiurer. Mamma Dito, ovviamente,…..moglie del Fiurer. E gli altri?.....andiamo a vedere…….
Ore 09.00 del mattino e in casa di Marito Sole e Moglie Lu Ventu si sta preparando la colazione…..
“Senti ciccia, volevo ditti una cosa”
“Dimmi amore”
“No sai, stavo pensando……ormai la città è fondata, il dado è tratto….quindi ti volevo chiede il tu parere su una ‘osa”
“Ma caro, te lo sai che mi puoi chiedere tutto…..cioè….tutto…..quasi tutto, tipo per esempio….un mi chiede di non andà più su Feisbucche perché unseneparlanemmeno, un mi chiede di smette di chiede l’amicizie in giro per il mondo….perchè sarebbe un battaglia persa….e soprattutto un mi chiede di fatti le conserve coi pomodori di tu mà….percheddè…..mi fa fatiha e faccio prima a compralli alla coppe! A proposito, e prima o poi bisognerà creà anche una coppe…..percheddè…..Dico e Sosti fanno un po’ caaaa!”
“No, il mangiare un centra nulla, quello che ti volevo chiede e più una ‘osa a sfondo politico e sociale. Sai, è un po’ di tempo che ci penso, in questi ultimi periodi….tra l’altro….un ci dormo nemmeno dal pensiero!”
“Boia dè, o che mi devi dì……un c’avrai mica un problema di salute? unmifastainpenziero eh?”
“No il discorso è un altro. Il fatto è, che a me sta storia che Babbo Dito comandi così in maniera dittatoriale e in maniera così poco democratiha non mi va giù! ma chi si crede di esse? io credo di non essere da meno, in fin dei conti questa città l’ho fondata anch’io colle mi mani…..anzi….l’idea del nome è stata mia, cioè vogliodì….un mi sembra poco! No?”
“Bhè effettivamente……”
“Giusto no?”
“Senti, vogliodì….te c’hai anche ragione, ma pensaci bene….ma chi te lo fa fa di andatti a buttà in questa situazione? Lo sai anche te che la politica è una cosa strana, che governà una città non è cosa per tutti…..ma te lo immagini che sfavamenti? E quello che ti chiede un posto per il su figliolo, e quell’altro che ti chiede di fagli la strada asfaltata, e quello che vole più verde pubblico….insomma….ti voi andà a mette in questa situazione?”
“Effettivamente c’hai ragione…..peroddè….avè il potere mi intriga!”
Dopo una serie di batti e ribatti tra moglie e marito, si arriva finalmente alla conclusione che bisogna fa le primarie per decidere chi sarà il prossimo sindaco di Lesso.
Certo è, che spiegare a marito Dito l’idea delle primarie non sarà facile…..insomma…..lui non vuole interferenze nel suo governo, non ha intenzione di democratizzare la città, e soprattutto…..il telecomando in mano…..lo vole tenè lui!!!
Marito Sole, una bella mattina però, decide di andare a parlare in Comune con il sindaco/fiurer…..e dopo ore di attesa, finalmente viene ricevuto nel salone cerimoniale del comune di Lesso.
“Signor sindaco buongiorno!”
“Buongiorno mio caro suddito…..chiamami pure imperatore, o se preferisce Mio Signore…..insomma…tanto pe capissi”
“Cosa? Mi sa che si parte subito col piede sbagliato! caro sindaco, io vengo qui al suo cospetto per sfidarla a duello!”
“Duello? Ma mi faccia il piacere……”
“Lei non mi prende sul serio!”
“Ascorta ciccio…un voglio esse scortese, però quello che devi capire che io non sono l’uomo che te immagini! io sono il fondatore di questa città, il presidente della Lesso Futbolle Cleb, il magnifico rettore dell’Università di Lesso, il preside della scuola dove lavora la mi moglie……e un sacco di altre cose! Insomma…..qui comando io e questa e casa mia.”
“Ma scusi sindaco, ma se lei si sente così forte e così invincibile, mi spieghi per quale motivo ha paura a sfidarmi a duello! In fin dei conti, per lei…….sarebbe un’ulteriore prova di forza. Un motivo in più per far valere il suo peso politico sui cittadini di questa città. Se lo immagina se la gente venisse a sapere che lei s’è caaato sotto e si è tirato indietro da una semplice sfida!”.
“E sentiamo un po’…..ma giusto così per curiosità…..e in cosa mi vorresti sfidare? No perché io sò forte a tutto: ramino, tressette, briscola, ping pong, scala 40, nascondino, all’omo nero, a sciangai…..insomma….di dò le fave a tutto!!”
“A Monopoli!”
“Eh?”
“Si a Monopoli….ha presente quer gioch…”
“Si ho presente è inutile che tu voglia fa il furbetto del quartierino….li conosco anch’io questi giochi della plebe!”
“Allora è deciso? Io contro di lei…..sindaco?”
“Ci devo pensà! Te sei troppo furbetto….meloveimetteinculo con noscialanz……quindi ci devo ragionà un attimino e fa du conti, così, per vedè se mi conviene!”
“Va bene sindaco……le lascio 48 ore per decidere…..dopodichè….sarà guerra senza esclusioni di colpi! Arrivederci!”
………………………………..
Il sindaco si grattò la fronte, alzò di scatto il sopracciglio destro lasciando intravedere uno spasmo di nervosismo……e poi si disse fra sé e sé…..: ma che cazzo è il monopoli?
12:01 Scritto da: 95esimo | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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