31/01/2012

LESSO CITY (TERZO CAPITOLO)

CAPITOLO 3

(NEW ENTRY)

 

E fu così che l’idea del Babbo prese vita!

 

“Allora Genio! Da dove vorresti incomincià? No perché se tu non te ne fossi accorto….qui un c’è un cazzo di niente!! Solo terra arida e sole cocente che ci screpola la pelle. Poi io te lo dico…la mi figliola qui senza i su giochini e senza una casa decente, io un ce la lascio!! Quindi montiamo in macchina, lasciamo qui Sisteract e ci si leva di ‘ulo”.

 

Babbo dito unne voleva sapè di ritornà via….e poi il posto, purchè desolato, gli sapeva di selvaggio Uest….boia dè…..ganzo di nulla!

 

“Senti amore mio bello! La vita in cui mi davi gli ordini è finita!! The end…..stoppe!! Qui fonderò la mia città dove io comanderò in maniera sovrana e dittatoriale…..dove solo io sarò il supremo comandante. Quindi, stai muta e guarda la figliola che ora mi devo concentrà sul da farsi.”

 

Nel frattempo, passò di lì una giovane coppia in auto che credendo di trovarsi di fronte una famiglia in panne, decise di fermarsi per offrirgli un passaggio….

 

“Buongiorno!” disse l’uomo al volante rivolgendosi a mamma Dito…

 

“Buongiorno una sega ciccio! ma un ci vedi come siamo messi? c’è un’arsura che leva, alla mi figliola gli s’è seccato ir moccio dal cardo, sto soggetto di donna c’ha portati in questo punto desolato del pianeta…e dulcis in fundo…il mi marito si sente Napoleone ad Austerlizzz!! ma piuttosto, voi due che ci fate in questo posto di merda? un mi direte mica che siete turisti?”

 

I due della macchina scesero dal mezzo e con fare andante si avvicinarono alla famiglia Dito e alla Nera (o sisteract per gli amici)…..e si presentarono: “Piacere, Marito Sole….e lei è mia Moglie Lu Ventu! siamo in cerca di noi stessi e pensiamo che questi posti così desolati e così a contatto con Dio e con l’essere superiore ci possano far ritrovare la spiritualità che crediamo di aver perso nella vita passata, cioè vogliodì, la vita che si faceva fino a qualche giorno fa! lavoro, traffico, smog, stress……ci ha rovinati. Adesso vogliamo rifarci una vita in un posto diverso: più tranquillo….meno impegnativo….non so se ci capite!”

 

Mamma Dito rispose: “Ma avete preso una botta di cardo? no perché qui picchia parecchio!! volete il cappellino della bimba?….ve lo presto volentieri eh? comunque, cioè, vogliodì…..stress, smog, lavoro,……cioè…..io sò statale, ma sonasegaio di cos’è lo stresse! io conosco: sciopero, malattia, feste comandate, ponti, pontili, maternità…..insomma…..tutte ste cose qui”.

 

Intervenne Babbo Dito: “No ragazzi, colla mi moglie di queste cose un ci si pole parlà…..vive in un artro pianeta! comunque, ci fa piacere che voi siate in fase di cambiamento perché anche noi siamo propensi a cambià vita e ci piacerebbe fallo qui, in questa terra baciata dal sole! voi che ne dite? vi garberebbe aiutacci a fondare una città dal nulla e riempilla di gente ganza e ammodino?”

 

La giovane coppia, colpita da una botta di allegria rispose di si…..e cercò subito di dare una mano e qualche idea per realizzare il tutto.

Intanto, Mamma Dito si stava disperando per questa situazione e dentro di se stava alimentando propositi omicidi nei confronti del marito e di quella Nera di merda che gli aveva messi in quella situazione!

Babbo Dito, contento di aver trovato i primi cittadini ufficiali della futura città, cercò di proporre alcune idee per iniziare a fare qualcosa di concreto.

“Allora ragazzi, per prima cosa dobbiamo decidere il nome. E non dev’esse un nome banale tipochennesò: Collevarderza, piuttosto che Sanmartinodicastrozza, piuttosto che Monghidoro….cioè….quarcosa di meno banale, quarcosa che sia espressione del territorio e che sia facilmente identificabile anche senza Streetteviù di Gugol”.

“Dè, allora si potrebba chiamà Posto di Merda! più assomigliante di così si more!!!!” disse Mamma Dito smontando la comitiva in du secondi.

“Un l’ascoltate….è solo invidiosa perché io c’ho l’idee e lei no!” replicò Babbo Dito orgoglioso di questo cambiamento caratteriale.

All’improvviso, si inserì nel discorso anche la Nera la quale si permise di proporre un nome alla futura cittadina: “Segondo me, la botremmo ghiamare Berla Nera!!! gome un bel diamante africano!!”

Intervenne Mamma Dito: “Secondo me, intanto, potremmo ripristinare la schiavitù!!!!!!”

Allora Marito Sole intervenne a smorzare i toni, e con un aria sicura di se, che nemmeno Berlusconi quando racconta le barzellette, disse: “Io la chiamerei Lesso!”

“Lesso?” rispose Babbo Dito con una faccia che era tutta un dire

“Lesso?” fece moglie Lu Ventu, guardando il marito con aria a dir poco sconsolata

“Lesso Lesso…..ma pensateci un attimo. Vogliamo creare una cittadina che sia piena di bella gente e che ci porti un po’ di movimento, non voglio dire tutti i giorni, ma almeno in qualche periodo dell’anno? vogliamo creare una comunità di sfasati che non si prendano troppo sul serio e che non ci spappolino con dei discorsi troppo impegnativi sul mondo e sulla vita? allora Lesso è il nome giusto! perché Lesso è una parola che ti rimane subito in testa, e soprattutto lo sapete come verrebbero bene le cartoline del paese con la scritta Saluti da Lesso……!!! oppure….Vieni a Lesso che è uno spasso!...o meglio ancora…A casa mia è fresco….ma qui fa un cardo che mi Lesso! o ancora….Cazzo vai all’Agippe, vieni a Lesso!! cioè ma vi rendete conto? venderemmo magliette e cartoline a sfà!! che ne dite? E poi scusate eh……ma un stavate cercando Lesso?”…

10:16 Scritto da: 95esimo | Link permanente | Commenti (5) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

Commenti

geniale!!!! è bellissimo questo post!

Scritto da: Luigia | 01/02/2012

sembra anche vero!!!!!!!!!
Comunque la mi' moglie e' veramente UGUALEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE

Scritto da: pippo | 01/02/2012

questo fa scompisciare!!!Hahahaha

Scritto da: Laura | 03/02/2012

la città sta prendendo forma e i personaggi aumenteranno in maniera esponenziale! Quindi continuate a seguire Lesso City story!!!

Scritto da: Simone | 03/02/2012

Che idea chiamarla Lesso !!!

Scritto da: Giacomo | 10/02/2012

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