29/03/2012

LESSO CITY (12 CAPITOLO)

CAPITOLO 12

(E ORA?)

 

La partita a Monopoli aveva lasciato degli strascichi significativi, ma lipperlì sembrava che Babbo Dito avesse preso con sportività la sconfitta. Effettivamente, in lui, non si riscontravano segni di delusione eccessiva. Anzi, tutto sommato, l’avere meno impegni istituzionali a cui pensare, forse, poteva essere anche un vantaggio. Da qui in avanti, Babbo Dito avrebbe avuto più tempo per se e per la sua famiglia e, sicuramente, un periodo di astinenza dalla vita politica non gli avrebbe fatto che bene e lo avrebbe sicuramente rigenerato e ritemprato nello spirito e nel fisico. E così, mentre rientrava a casa dopo la sfida, l’ormai ex sindaco era ansioso di comunicare la notizia alla moglie e alla figlia. Da domani….il babbo è tutto per voi!!!.....................

 

“Cioè fammi capì……da domattina sarai in mezzo ai coglioni tutto il giorno?”

 

“Ma cara…pensavo ti facesse piacere! Vabbè all’inizio ci dovremmo rifare un po’ l’abitudine, ma poi, finalmente, torneremo ad essere una famiglia unitissima come all’inizio. Ti ricordi? Quando io e te, liberi da ogni impegno, giravamo il mondo in cerca di esperienze multisensoriali? Quando facevamo all’amore in tutti i luoghi e in tutti i laghi? Come canta quel cantante che piace tanto ad un mio amico sardo!! E poi, ripercorreremo le strade emotive della nostra gioventù, ci faremo le canne in riva al lago ascoltando la musica di Biagio Antonacci…..insomma….torneremo ragazzi! Un t’attizza l’idea?”

 

“Dè….unstònellapelle! Però, visto che ci s’ha na figliola da mantenè, visto che s’ha sta nera da fa lavorà e visto che in sto posto di merda un ci volevo nemmeno venì…..perchè un si torna a casa? Così…te ripigli il tu vecchio lavoro, la nipote di Etò la rimolliamo dove l’abbiamo trovata…e io ritorno a fà le giratine all’Ikea di Sesto che tra le altre cose mimancadammorì e voglio vedè di comprà du purpurrì!!”.

 

“Coosa? no no…io di tornà alla vecchia vita un ci penso nemmeno. Questa città l’ho fondata con grande amore e con enormi sacrifici. All’inizio non era che un deserto battuto dal cardo bollente, mancava l’acqua, non c’erano le strade…..e soprattutto non c’erano segni di vita nell’arco di unsò quanti chilometri…e guarda ora! sembra Nuiorche!! Ci sono strade, ponti, acquedotti, grattacieli, musei….ci sò perfino le puttane sotto casa….vabbè…quelle ce l’avevamo anche nella vecchia vita!! Ma perché voi andà via? Un ti sei ambientata? Fammi capì…t’ho mai fatto mancà quarcosa?”

 

“Ma no amore! Te sei perfetto…non potrei desiderare un marito migliore. Il fatto è….che….cioè….volevodì…….che qui sono tutti cattivi! Non mi vogliono bene!!....”

 

“cazzo dici?”

 

“ti fo un esempio: l’altro giorno mi sò presa un giorno di malattia per andà all’outl…..eee volevodì perché c’avevo il mar di pancia! Chiamo il dottore e gli fo: guardi mi fa un certificatino per tutta la settimana? Un mi sento tanto bene….e un vorrei peggiorà le cose. E lui che mi risponde?...”

 

“che ti risponde?....”

 

“che prima mi deve visità!!!!!!!!!.........ma te ne rendi conto? ammè mi dici così??”

 

“dè effettivamente….”

 

“e non solo….”

 

“……..”

 

“sai che m’ha detto?”

 

“o dimmelo via…”

 

“che potrebbe passà la visita fiscale e mi devo fa trovà a casa in determinati orari!!!!”

 

“boia dè…..un s’è mai visto!”

 

“ora hai capito perché me ne voglio tornà a casa mia?”

 

………………..

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26/03/2012

LESSO CITY (11 CAPITOLO)

CAPITOLO 11

(E MONOPOLI FU…)

 

……5!.....IMPREVISTI: vai in prigione senza passare dal via, togliti i pantaloni e fai il giro del palazzo scalzo! “Maremma budella! È tre vorte che vado in prigione e mai una vorta che esco coll’accoppiata di dadi! ma che ti sei portato i dadi truccati?”

“Oh sindaho….poche chiacchiere….il gioco è questo se unvoleva giocà sapevacomefà!!”

“dè ho capito….ma un si poteva provà co Cluedo?....il Monopoli è un po’ troppo capitalista, unnè fatto per me che sò cresciuto nella Casa der Popolo di Rignano sull’Arno, al massimo lì si giocava a tressette e chi perdeva pagava dabbè!”

 

7……PROBABILITA’: è il vostro compleanno e il sindaco vi regala 200 euro di tasca sua coll’obbligo della ricevuta fiscale + iva al 25%!  “Vai grande prova!!! Forza sindaco….cachi il lesso!”.

 

“Ma io unnero in prigione? Me ne stavo qui tanto tranquillo o che ci incastra che ti devo pagà? Poi a me se è il tu compleanno cazzo voi che me ne freghi…mportanabellasegaciccio!”.

 

“E devi pagà!! Pochi discorzi….ir gioho è questo”.

“Maremma rignanese!!!!”

“vada tocca a lei!”

 

…..6!....vai a Vicolo Stretto….se è tuo…dè… bella inculaaa un ci guadagni nulla, se è del tuo avversario, però, vale doppio e gli paghi anche l’Ici sugli alberghi….percheddè…un si chiama mica vicolo stretto per nulla….vordì che quando ci caschi sopra tri frizza dammorì!!!

 

“Coooosaa! ma io la regola un me la ricordavo mica così!....ma poi l’Ici un l’avevano abolito?”

 

“Dè….ma l’hanno rimesso! O sindaho….ma se lei un conosce la legge 771 del 2007 ar comma 25 paragrafo 5 riga 15 subalterno 4….che lo spiega bene, ma come fa lei a fa il sindaho di una grande città metropolitana come Lesso? No….melodevedì!”

“Ascorta pallino…io questa legge un l’ho mai sentita nominà. Te mi voi piglià per il culo….ma io un so mica nato ieri sai! Allora…pe sto vicolo di merda un ti do proprio nulla e anzi, te lo pignoro perché qui c’hai costruito abusivamente e non hai pagato niente al comune! Quindi alla fine, mi devi te….2000 euro di oneri”.

“vabbè un s’arrabbi….andiamo avanti….”

 

3…..SOCIETA’ ACQUA POTABILE: pagare al tuo avversario 100 euro.

 

“Vai nini….forza….dammi sti cento euri e un ti mando i vigilini a casa per controllà se hai accatastato il garage!”.

 

“No guardi sindaho…..io un pago proprio nulla perché ci vole coraggio addì che a Lesso c’è l’acqua potabile!! L’altro giorno volevo mette l’acqua per la pasta….eddè….dal rubinetto m’è uscito un topo che sembrava Topogigio dopo una serata al Mecche Donarde…maiala com’era grasso!!”.

 

“Ma se l’acqua che esce dai rubinetti è meglio della Levissima…..è molto più altissima…..e superpurissima…..ti ci poi anche lavà le palle senza che ti venga quer prurito fastidioso dovuto all’alta percentuale di carcare che di solito si trova nell’acqua dei rubinetti!”.

“sieeeeee!!!!”

 

Dopo 3 ore di partita….l’epilogo……

 

“Allora sindaho… gli è rimasto 20 euro….vole tentà il tutto per tutto e rilancia i dadi, oppure la finiamo qui…..e da domani sul trono ci sargo io?”

 

Il sindaco non aveva più parole. La partita era stata un massacro e lo scettro di primo cittadino era ormai compromesso. Certo, il sindaco poteva giocarsi ancora l’ultima carta: l’annullamento della partita per circonvenzione di incapace, ma sarebbe stata soltanto una ulteriore umiliazione…e se la voleva risparmiare. Ormai i giochi erano fatti….Babbo Dito avrebbe ceduto la poltrona a Marito Sole, il rinnovamento era in atto……ma certamente non sarebbe finita qui.

 

“Ok! Mi tengo le 20 euro (che mi fanno comodo per comprammi la cenere per cospargermi il capo dall’umiliazione), e accetto la sconfitta. Mi dia soltanto il tempo di svuotare il mio armadietto e avvertire del cambiamento i miei collaboratori……poi mi dimetterò ufficialmente e tornerò ad essere un privato cittadino. Ma prima che Lei chiuda la scatola e rinsacchetti le casette e gli alberghi…..mi tolga una curiosità…..”

 

“mi dica….”

 

“ma sui terreni che avevo io…….come mai c’era stato messo un vincolo paesaggistico che, maremma troia, mi impediva di costruicci?”

 

“dè….perchè sò terreni vista mare e il wwf c’ha fatto mette una colonia di fenicotteri rosa dal collo lungo che un possono esse mandati via per un discorso ecologico, filo ambientalistico con scappellamento a destra….”

 

“ahaaaaaa…..!!”

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13/03/2012

LESSO CITY (10 CAPITOLO)

CAPITOLO 10

(LA PARTITA A MONOPOLI)

 

Splendeva un bellissimo sole sulla città di Lesso, le attività commerciali erano in fermento e il centro cittadino sembrava un formicaio di dimensioni sproporzionate. Le settimane precedenti non erano state molto esaltanti dal punto di vista meteorologico, c’erano state piogge, venti di tramontana, e ovviamente mettere il capino fori non era poi una cosa così rilassante. Ma finalmente, l’inverno, sembrava aver concesso una tregua. Certo, non si poteva ancora abbandonare il piumino e la sciarpetta dell’Oviesse…..però si poteva intanto godere di un bel sole e praticare perché no, anche un po’ di sano cazzeggio per negozi.

Una città però si sa, è un contenitore di migliaia di situazioni e quello che per alcuni  può sembrare un caldo e rilassato pomeriggio invernale, per altri era soltanto un’altra giornata di merda da affrontare!

Infatti nell’ufficio del sindaco la situazione non era per niente gioiosa:

 

“Signor sindaco mi scusi….ci sarebbe quella persona dell’altra volta. Ha presente?”

“Ma te chi sei scusa? Un t’ho mai visto!”

“Ah mi scusi tanto…..ma sono un nuovo dipendente del comune. Oggi è il mio primo giorno e sono un po’ emozionato. Piacere signor sindaco….mi chiamo Concetto Di Martino”

“E senti un po’ Concetto Di Martino….ma chi cazzo ti ha assunto? chi è che si prende la briga qui dentro di assumere personale senza prima consultarmi?”

“Ma come sindaco….non si ricorda? Sono il figlio del suo amico d’infanzia Sandrino Di Martino….il direttore della concessionaria Mercedes di Lesso! Non si ricorda che il mi babbo si era raccomandato di prendermi qui in Comune e che in cambio le avrebbe fatto uno sconticino su quella classe A che aveva visto la scorsa settimana in vetrina?”

“Ah si ora mi ricordo! Abbi pazienza ciccio….maddè….ogni giorno qui dentro ne arriva uno nuovo, mi sa che la devo smette di andà a raccattà favori a giro!! Comunque…..chi hai detto che c’è li fuori?”

“Dice di chiamarsi Marito Sole….e mi ha pregato di dirle che le quarantotto ore sono passate e che lui vuole una risposta.”

“Maiala cane dè….è quello del Monopoli! Vabbè fallo entrà e levati di ‘ulo!!”

 

Ovviamente non è che il sindaco non ci avesse pensato, però negli ultimi giorni gliene erano capitate di tutti i colori e quindi non si era abbastanza preparato sulla sfida. A dire la verità, dentro di se, era abbastanza convinto che il signore Sole non si sarebbe presentato e che quella sfida, in realtà, era solo un bluff di un cittadino con le ruzze. E invece il nostro caro sindaco si era sbagliato. Marito Sole non solo era tornato per riconfermare il duello….ma addirittura era dimorto incazzato con il primo cittadino.

 

“Buongiorno signor sindaco!”

“Buon giorno a lei mio caro suddito!”

“Allora forse non ci siamo capiti. Con tutto il rispetto che io posso avere nelle istituzioni e nei loro rappresentanti, mi permetto però di farle presente…che io non sono suddito di nessuno! Anzi, sono qui per contrastare una volta per tutte la sua liderscippe e cercare di scalzarla dal trono una volta per tutte!”

“Bhè caro amico, lei è sicuramente molto coraggioso e molto determinato, però…e glielo dico con il cuore, non credo che lei possa mettere in dubbio la mia carica. Certo, adesso si sente forte e spocchioso perché ancora non conosce le mie grandi capacità, ma presto si renderà conto che io sono il namber uan…..e quindi sono l’unico che merita di amministrare questa città”.

 

Il sindaco era determinato a non mollare. Un c’era verso, non voleva assolutamente abbandonare la sua poltrona…..che tra l’altro era un po’ scomodina perché presa con gli sconti da Mercatoneuno. Capiva però la necessità di riaffermare una volta per tutte la sua autorità….e per questo doveva accettare la sfida a Monopoli…..sennòddè…..avrebbe fatto la figura del caaasotto di fronte a tutta la città!

 

“Comunque veniamo alle cose serie…….ha pensato alla sfida che le ho lanciato? Che fa accetta? O abbandona per manifesta inferiorità?”

“Ascolta ciccio pasticcio. Te sei venuti fin qui per sfidare il sindaco ad una partita su di un gioco plebeo…..e il sindaco ha deciso di accettare la sfida per darti questo schiaffo morale che sarà d’esempio e di monito verso chiunque deciderà in futuro di provare a mettere in discussione il mio trono! Certo che accetto bello mio……dimmi solo dove e quando!”.

“Domenica mattina alle dieci in punto alla casa del popolo di Lesso! Chi vince governerà la città per i prossimi anni…chi perde a casa scalzo e senza pantaloni! Che dice…..siamo d’accordo?”

“Siamo d’accordo….ma ad una condizione….”

“E quale sarebbe?”

“Il fiaschetto lo piglio io!”

“Ok…..vorràddì che io piglierò il funghetto allucinogeno!!”  

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05/03/2012

LESSO CITY (9 CAPITOLO)

CAPITOLO 9

(CHIARIMENTI)

 

 

“E quindi te saresti la mi sorella?”

“Già”

“E fammi capì una cosa….cioè…come avrai potuto vedere anche da te…io, modestamente….sono bianco! Il mi babbo è bianco……la mi mamma è bianca….ir cane è bianco…..quindi c’è un errore”.

“Nessun errore fratellino…..c’ho le prove che io e te siamo fratelli…vabbè…fratellastri….ma chevvordì”.

“Allora ciccia, facciamo così. Fai conto che io abbia cinque anni e spiegami come spiegheresti ad un bambino una cosa così delicata, in modo tale che io possa capire il tutto”.

 

E lei iniziò il racconto……

 

C’era una volta un signore, all’epoca un ragazzo, che con spirito di avventura e armato di solo zaino e di un paio di pantaloncini Quechua comprati da Dechatlon…..decise di andare alla scoperta dell’Africa nera.

Partì da Peretola con un boinghe 226……con marmitta leo vinci e carena da enduro…..destinazione…..il continente nero! Arrivò all’aeroporto di Bunga Bunga in un caldo pomeriggio di Luglio. Ad aspettarlo all’uscita dell’aeroporto……un cardo africano e dumila zanzare tigri che più che a zanzare assomigliavano a dei biplani di fabbricazione sovietica!

Il ragazzo giunse in Africa dopo un viaggio a dir poco turbolento…..che gli provocò discreti disturbi a livello intestinale. Tant’è che appena giunto a destinazione, qualcuno lo sentì esclamare testuali parole: “Boia dè…..altro che mal d’Africa….quella minestra che ho mangiato sur boinghe fa ma dimorto caaaaà (nel senso letterale del termine)”.

 

Insomma….l’inizio non era del tutto confortante.

Ma poi il viaggiatore si riprese e così potè iniziare la sua avventura.

Per prima cosa decise di prendere un autobus delle linee “Africa bambagia” per dirigersi nella città di Bumba, ridente agglomerato di baracche con evidenti problemi di igiene e di sovraffollamento.

Il viaggio in autobusse durò tre giorni e due notti, nelle quali il ragazzo italiano ebbe modo di poter riflettere sulla vita e sul fatto che forse, per rilassarsi, sarebbe stato meglio piglià un ombrellone a Milano Marittima……anche in decima fila sarebbe andato bene!

Arrivato finalmente a destinazione, l’esploratore bianco decise di prendere una stanza nella città di Bumba….e per fare ciò si rivolse al centro informazioni del luogo. Il centro informazioni era costituito da una piccola baracchina scalcinata riportante l’insegna: “Benvenuti a Bumba…..qui info per divertissi una cifra e per dormì cò du sordi!”.

L’uomo bianco si avvicinò al baracchino con fare deciso, ma appena scorse la ragazza al di là del bancone……ebbe un sussulto ed esclamò a voce alta: “maremma impestata budella che tronco di potta!!”……….

Insomma ciccio….per fattela breve sennò un si finisce più……quella era la mi mamma, il tu babbo c’ha provato, le gliel’ha data ed eccomi qui……!!!!

 

A quel punto il sindaco voleva le prove. Cioè, non è che si può venire qui e raccontare la prima storia che ci viene in mente e cambiare così la vita delle persone.

Babbo dito decise quindi di chiamare al telefono il su babbo…..ormai pensionato e con la pasticchina blu fissa nel taschino……in caso di emergenza, per cercare di avere dei chiarimenti.

 

 

Tu….tu……tu

 

“Pronto?”

“Babbo?”

“Oh dimmi!”

“Senti una ‘osa, così…tante volte…per caso….anni fa…..ti sei trombato un Africana?”

“O ciccio… e me ne sò trombate tante…..lo sai che ho la passione dei viaggi…..delle culture, dei mondi inesplorati! Che voi che mi rihordi!!”

“E invece te lo devi rihordà! Perché qui c’è una colla faccia scura che dice di esse la mi sorella……dice che ti sei ingroppato la su mamma in Africa!!!”

“Ahhh ora ricordo……boia dè e sò passati anni! Ero giovane, mi drogavo, votavo comunista……un c’ero tutto. Comunque si, mi ricordo quella gazzella……spettacolare!!!”

“Spettacolare una bella sega…fava!! Quella gazzella, nel frattempo, ha fatto una gazzellina che ora me lo vole buttà nel culo ammè! Ma ti rendi ‘onto? Ma in che scandali mi fai trovà?”

“Dè….o cosa ti devo dì…..trovali un posticino lì in comune, chennesò, un ce l’hai un buco all’ufficio anagrafe? In portineria…..insomma…..da qualche parte”.

“Io il buco te lo farei in capo a te! Ma lo sai che questo è un periodaccio sul lavoro…..che qui mi vogliono fa fòri? Ma te un lo sai in che mondo cattivo si vive. Sono tutti gelosi del mio potere e della mia liderscippe…..mi gongolano davanti ma nell’oscurità tramano dietro di me! Ascolta babbo, facciamo una cosa……questa ragazza la piglio la imbarco sul quattordici e te la mando. Trattala bene….e pur sempre la tu figliola!”

 

Tolto il problema della sorellastra…..incombeva però il problema della sfida a Monopoli. Bisognava che il sindaco si inventasse qualcosa…..sennò addio potere addio gloria!

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24/02/2012

LESSO CITY (8 CAPITOLO)

CAPITOLO 8

(IL TEATRO)

 

La serata si rivelò una palla incredibile!

Mozarte, Betovenne, Bacche…..insomma….du coglioni. Non ci furono i pomodori ma sicuramente tante infamate. Ci fu addirittura chi, sporgendosi dal loggione, esclamò a gran voce: “Ho detto che la pago alla fine del primo atto…..maddè…..se continua così vi vò nel culo prima!!! Ma poi, quanto cazzo costano le banane a Lesso?”.

I due “artisti” non erano ovviamente contenti, anche se la loro professionalità e la loro cultura musicale venne riconosciuta da un piccolo pubblico di nicchia/minchia. Insomma, nonostante tutto, Sabrina Praia e Fernando Ammare presero la cosa con un discreto fair play.

Era il momento della conferenza stampa dei due artisti, i quali, insieme al sindaco, si sarebbero concessi alle domande della stampa locale.

 

“Buonasera, sono Mario Abbruscato dell’Eco di Lesso….vi volevo chiedere.....ma per fa questa musica bisogna esse dotati o rincoglioniti? Grazie…”

 

Risponde Sabrina: “mah a dire la verità un po’ tutte e due, cioè, dotati di una grande sensibilità artistica ma anche un po’ pazzi perché sappiamo che è un genere che non ha moltissimo seguito, soprattutto tra i giovani”.

 

“Buonasera, sono Giuseppe Lancillotti di TeleLesso nius. Ho una domanda per il signor Fernando Ammare: ma unn’era meglio buttassi sul piano barre…tipo chennesò……Ramazzotti, Peppino di Capri…..Sciachira? Grazie”.

 

“Bè si, la scelta sarebbe stata più conveniente sia a livello economico che anche di sbattimento. Infatti un conto è studiare gli spartiti di musica classica, un altro è sonà du accordi con la pianola e con la chitarra! Però vede, noi abbiamo deciso di intraprendere la strada più difficile, consapevoli che avremmo dovuto rinunciare ai facili guadagni e soprattutto rinunciare ad un pubblico più numeroso ed eterogeneo. La scelta, alla lunga, pensiamo che possa pagare…..nel senso anche letterale del termine. Poi voglio dire, ma volete mette la melodia della musica classica e il prestigio che questa conferisce ai suoi autori ed esecutori?”

 

“Si, ciao ragazzi, buonasera…sono Marcello Selvaggi del quotidiano economico Sono Lesso 24 ore. La cosa che più mi incuriosisce di voi è data dal fatto che nonostante non vi cachi nessuno, voi, imperterriti, continuate a suonare la vostra musica. Ora, io non voglio dire che non sia bella, però, mi domandavo…….chi è che vi ha consigliato questa strada? Perché non mi sembra che il mercato nazionale e internazionale sia molto recettivo di questo genere. O mi sbaglio?.....Grazie”

 

A questo punto interviene il Sindaco…

 

“Vabbè dai…..ora basta con queste domande tendenziose. I ragazzi sono venuti qui stasera per questa serata di beneficenza e credo che solo per questo meritino un applauso da tutta la sala”.

 

E così fu……..”clap…clap…..clapclapclap…..clap……braviii!!! bis nooo!!!!! Ora però dai coglioniiii!!!”

 

E passò anche la serata di beneficenza.

I due musicisti lasciarono la città di Lesso, consapevoli che difficilmente li avrebbero richiamati in futuro. Ma la carriera di un musicista di musica classica si sa, è pregna di mille difficoltà, di serate non capite, di persone ignoranti che non apprezzano una certa cultura musicale, insomma, da una banda di deficenti trogloditi.

La musica classica è per pochi. È per coloro che hanno il nasino all’insù, il labbrino all’ingiù, che frequentano un certo ambiente, che si sentono a proprio agio con “certa gente”……insomma…..è d’èlite.

Ma la città di Lesso sarebbe cresciuta anche in questo. Certo, forse i tempi non erano ancora maturi, però, il sindaco ci avrebbe lavorato su, avrebbe cercato di coinvolgere e di educare la popolazione anche a degli stili più raffinati. Nel frattempo, però, urgeva fare chiarezza nei palazzi del potere e per il sindaco in carica il futuro non si preannunciava per niente roseo.

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